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martedì 22 aprile 2014

Con le rose tra i capelli


Oggi si celebra l'Earth Day, e sebbene all'inizio avevo pensato di fare qualche scatto a tema o di pubblicare degli scatti di un progetto un po' fioroso che ho in progress, ho deciso di "celebrarlo" pubblicando degli scatti che sono rimasti un po' troppo tempo nel torpore del mio hard disk, e alcuni di questi sono stati pubblicati in un magazine tutto nuovo: La +Plus Belle (qui trovate la pagina facebook e il primo numero del magazine).

Le foto realizzate, che (oh che strano!) mi ritraggono, sono state ispirate da una musica alla quale sono molto legata e che da un paio di anni è anche la mia sveglia della mattina (Yann Tiersen mon amour). 
Dopo aver tenuto da parte per giorni delle (bellissime) rose ormai appassite, una mattina di Febbraio ho finalmente trovato l'ispirazione giusta per ritrarle in uno scatto e, dopo averle fermate a coroncina sui capelli, aver scelto colori tenui come il cipria e il giallo pastello per il mio "outfit" (in perfetta sintonia con il colore dei petali di queste rose), ho iniziato a (auto)scattare.
..E da questa forte voglia di Primavera, nonostante fosse ancora Inverno, questo ne è stato il risultato.

venerdì 18 aprile 2014

Di tulipani rosa sulla mia finestra

E di cieli che si spengono, di luci che si accendono.
Di fiori recisi da mettere in un vaso, prima che inizino ad appassire pian piano, fiori di un rosa che ravvivano il davanzale della mia finestra e s'intonano con il quel blu elettrico che tinge il cielo di Roma, nell'imbrunire.


mercoledì 19 giugno 2013

Racconto di un pranzo

Che di raccontare non ha nulla, in verità. Ma si sa, quando mi prende l'attacco fotografico mentre cucino c'è ben poco da fare: giro intorno al piatto, quel povero malcapitato, in preda alla foga, e non posso sedermi a mangiare se non ho prima scattato le foto che ho in testa.

Chissà poi cos'ha questa luce da ispirarmi tanto, questo tavolo, quella sedia, la finestra nella mia stanza, in questa casa che all'ora di pranzo è fresca poi subito calda, anche se apro la porta e bevo un pò d'acqua. Però qui il tempo non si ferma, com'era prima di arrivare, viaggia veloce il doppio e non voglio stargli dietro, mi lascio solo trasportare.

...E poi, finalmente, mi siedo a mangiare.

Buon appetito a me

martedì 30 aprile 2013

Le mie pareti bianche



Questa stanza sembra più bianca del solito, con le sue pareti spoglie, la libreria svuotata, lo scaffale mezzo sgombro. La luce violetta del mattino si fa spazio con una prepotenza metallica ma silenziosa, Lubenice sta accoccolata in un lato del letto con uno sguardo scocciato, lunatica lei, dopo essersi appropriata della sua dose di coccole mattutine, mi guarda non molto sorpresa, mentre cerco di rubarle uno scatto.
C’è un odore persistente di cartone in questa stanza, ma io mi immagino i pancakes, caldi vanigliati, con sopra una spolveratina di cocco. È solo domenica o un giorno simile, e le nuvole bianche fanno parte di questa giornata come ne fa parte il cielo mesto, gonfio di cose da dire, ha occhi per restare a guardare.
Mi piace il suono delle lenzuola al mattino, ho le mani pallide sui palmi e arrossate sui nodi, le dita sembrano aver combattuto con un pianoforte impazzito tutta la notte, i capelli sembrano aver scontrato uno di quei venti d’Autunno che ti ritrovi sulla spiaggia, quando il cielo non sa decidersi se far piovere o lasciar sgusciare il sole, e il mare sembra andare per conto suo in un costante, ripetuto frastuono d’acqua.
Ma dove arrivano questi pensieri? È solo primavera, la finestra è ancora chiusa, ma ancora prima che io scenda dal letto, loro sono pronti a sfuggirmi, a vagare chissà dove.
Questi cinque lunghi anni, mi appartengono e mi sono allo stesso tempo distanti adesso, con tutta la loro forza… Le fotografie sono ancora appese al muro, quelle credo che le staccherò per ultime. E i disegni, anche loro.. Mi piace guardarli ancora lì, mi ricordano dove sono e dove voglio andare, mi ricordano le cose che è giusto ricordare.

sabato 2 marzo 2013

Inverno e ricordi

L'inverno è qualcosa che resta anche quando la neve si scioglie.
Ogni stagione che passa è un piccolo cambiamento, vedi la natura mutare e sembra sempre un nuovo mondo quello che ti sta intorno.
Posso sentire fiorire, posso aggrapparmi alle stelle, ma quando arriva la neve io riprendo a sognare.
La fotografia è il mio modo per poterlo ricordare.

venerdì 15 febbraio 2013

On the roof

 "..Era piena di sogni, Emily, troppi sogni, che preferiva lasciare chiusi nei cassetti in mezzo alle magliette, negli armadi nascosti dai cappotti, dentro scatole di legno profumate al melograno, rannicchiati tra le fotografie, scatole nascoste dietro libri che aveva letto solo per metà."  

venerdì 24 febbraio 2012

Mappe

"Riuscire a scolpire delle frazioni spazio temporali mentre cammini, parli, respiri, che illudono di essere eterne, che scompongono e frammentano l'ossigeno senza spezzarlo...
Forse esiste una mappa di tutto il percorso, è lì pronta per essere letta, invece viene ignorata.. E il percorso è sconosciuto ma familiare, forse l'ho visto in un sogno, forse l'ho già scritto su qualche foglio di carta andato perduto, su cui l'inchiostro sbiadito col tempo ha creato parole nuove, sfuggenti, leggibili soltanto ad occhi chiusi. E la carta consunta, disegnata dagli acquerelli del tempo, ossidata da macchie che sembrano figure.. figure che sembrano persone, percorsi, spazi.. Spazi che scivolano in questi discorsi senza logica, tra queste righe di parole che si accavallano, che si scontrano, in un messaggio che forse non ho scritto mai.

Ci sono parole che sembrano fatte di carta, non esistono ma sono lì, le scriviamo ma svaniscono, perchè non importa cosa stai per dire, lo hai già scritto dentro...e se ti guardo, posso leggerlo. E poi tutto il resto non conta. Non conta niente."


martedì 20 dicembre 2011

Chocolate chip cookies

Ebbene si, ho nostalgia nell'America e di tutti i cibi grassi di cui mi nutrivo. E una delle cose che più mi mancano (anche se non quanto il Frappuccino double chocolaty chips xD), sono proprio i cookies! Ma non quelli che si trovano al supermercato, bensì quelli fatti in casa, più croccanti e meno burrosi, ma comunque molto American :3

Per l'impasto ho utilizzato:
- 450g di farina
- 260g di zucchero
- 180g di burro (io ho usato la margarina)
- 1 uovo intero
- 2 tuorli
- una barretta di cioccolato fondente da 100g tagliata a scaglie
- 1/2 bustina di lievito
- 1 bustina di vanillina
- un pizzico di sale

Per prima cosa ho ammorbidito il burro amalgamandolo insieme allo zucchero; poi ho aggiunto le uova (una per volta), il pizzico di sale, la farina precedentemente setacciata insieme al lievito e la bustina di vanillina.
Dopo aver impastato bene tutti gli ingredienti, ho formato una palla da riporre in frigo per 45 minuti.
Trascorso il tempo necessario, ho acceso il forno a 170° e aggiunto le scaglie di cioccolato all'impasto. Ho poi creato tante palline dal diametro di circa 3,5 cm che ho schiacciato col fondo di una bicchiere (deve venire un impasto alto poco meno di 1 cm).

Sulla teglia ho riposto la carta da forno bagnata e strizzata e sopra i biscotti che ho tenuto in forno per 20 minuti.

Un consiglio in più per la cottura: per 15 minuti lasciate cuocere senza ventilazione e accendetela solo negli ultimi 5 minuti per farli dorare senza che si brucino.

Scusate le foto bruttine, ma non è facile fotografare mentre si sta dietro a tutto il procedimento xD


lunedì 10 ottobre 2011

Simmetrie.

E' solo il suono di una voce, un profumo, dei passi sulle scale, quella musichetta canticchiata, la smorfia di quel sorriso accennato, le ciglia che nascondono un'occhiata.. Sono solo pensieri intrecciati, paralleli, elastici, un pò annebbiati, ma visibili...Il colore della camicia, i bottoni tra le dita, le lentiggini disegnate, le note di un paio di stelle che svaniscono con l'arrivo dell'alba.. E' solo la buonanotte di un telefono, quando hai già spento la luce, i contorni di quella casa in cima alla collina, i contorni di un’assenza, di una dissonanza.. E' solo una crepa sul muro, una grondaia scrostata sotto le parole sbagliate, dietro i discorsi bisbigliati di un vestito a righe, di qualche timida parola tra le pagine di un quaderno..

Se sai dove trovarmi, allora vienimi a cercare.

venerdì 9 settembre 2011

September in the rain

Ok, ho lasciato nuovamente passare molto tempo dall'ultimo post. Cattiva me! Eppure le foto c'erano, era la voglia di scrivere che era andata a nascondersi in una valigia, la voglia di raccontare qualcosa e farsi sentire. E così, dopo giorni che penso a quando pubblicherò le foto di quel pomeriggio di settembre tanto piovoso, eccomi qua.
Quella pioggia si attendeva da tanto, dopo il ritorno del caldo in quest'estate così infinita, ed è arrivata come un sollievo. Non ha portato via con se la malinconia come non ha portato via il caldo, ma neanche le lacrime riescono a farlo, eppure quando vengono giù e ti rigano il viso, dopo ti senti comunque più leggera.



domenica 7 agosto 2011

E poi ogni tanto, qualche scatto a pellicola

C'è malinconia nell'aria in questi giorni. Mi fermo a riguardare dei vecchi scatti analogici e rimango intrappolata nella trama di una kodak portra, fotografie scattate da una macchinetta di plastica che ha minacciato più volte di volermi abbandonare. La Nikon F55.
C'è malinconia in queste pellicole, c'è nostalgia nel cuore.
Mi piace però la sensazione che rimane racchiusa in queste foto, mi riporta indietro nel tempo, mi fa sentire ancora gli odori, il calore, il freddo, la luce, i suoni del momento in cui ho intrappolato lo scatto sulla pellicola.
Un post analogico ci voleva, visto che su flickr non riesco molto a postare i miei scatti analogici, mi sembrano non dire abbastanza agli altri, anche se a me dicono tanto. Forse perchè li sento troppo intimi e personali, sono scatti che vanno un pò oltre i miei soliti scatti, raccontano di una realtà che si stacca dal digitale che oggi giorno ci sommerge ormai.
Alcuni di questi scatti, li ho fatti durante una serata "Zombie" al Tago Mago di Massa, organizzata da alcuni amici che hanno allestito nel giardino un cimitero con tanto di lapidi e macchina del fumo: davvero bello e atmosfera suggestiva! :)

Altri sono scatti fatti in giro per casa, a dei musetti pelosi con nomi artistici. Lubenice è la gattomodella più fotografata :) si presta benissimo ed è tanto curiosa, fa quell'espressione incuriosita...chissà cosa pensa mentre la fotografo, magari mi crede fuori di testa! xD

Giusto due scatti vengono da Boston, fine aprile, pellicola appena montata. Quella sera ho scattato sia con la F55 che con la D60, incuriosita dal risultato e dalle differenze di un unico scatto su supporti diversi.