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sabato 14 giugno 2014

Il Tempio di Flora

Villa Ada è uno dei polmoni di Roma, una distesa verde che rigenera ogni volta che si passeggia al suo interno. Impossibile poi che un parco di Roma non racchiuda anche qualche piccolo "segreto", come il Tempio dedicato alla Dea Flora, che di segreto ha poco, visti i gruppetti di ragazzi e il raduno di scout ritrovati l'ultima volta.

Le rovine di una struttura hanno sempre qualcosa di affascinante, sebbene sarebbe comunque piacevole poter vedere queste strutture non abbandonate a se stesse. E' anche vero che tutte le strutture curate finiscono poi per essere chiuse al pubblico e quindi non accessibili, dato che richiederebbero una manutenzione continua che si traduce poi in spese continue.

Ma chiusa la parentesi da scassa balle, torniamo a questa location bellissima, avvolta dagli alberi e con una luce strepitosa, soprattutto durante la mia tanto amata Golden Hour, quando il sole scende e finisce dietro gli alberi riempiendo il giardino di riflessi e ombre.



martedì 22 aprile 2014

Con le rose tra i capelli


Oggi si celebra l'Earth Day, e sebbene all'inizio avevo pensato di fare qualche scatto a tema o di pubblicare degli scatti di un progetto un po' fioroso che ho in progress, ho deciso di "celebrarlo" pubblicando degli scatti che sono rimasti un po' troppo tempo nel torpore del mio hard disk, e alcuni di questi sono stati pubblicati in un magazine tutto nuovo: La +Plus Belle (qui trovate la pagina facebook e il primo numero del magazine).

Le foto realizzate, che (oh che strano!) mi ritraggono, sono state ispirate da una musica alla quale sono molto legata e che da un paio di anni è anche la mia sveglia della mattina (Yann Tiersen mon amour). 
Dopo aver tenuto da parte per giorni delle (bellissime) rose ormai appassite, una mattina di Febbraio ho finalmente trovato l'ispirazione giusta per ritrarle in uno scatto e, dopo averle fermate a coroncina sui capelli, aver scelto colori tenui come il cipria e il giallo pastello per il mio "outfit" (in perfetta sintonia con il colore dei petali di queste rose), ho iniziato a (auto)scattare.
..E da questa forte voglia di Primavera, nonostante fosse ancora Inverno, questo ne è stato il risultato.

mercoledì 16 aprile 2014

Sotto il sole di Marzo

Dopo 5 anni, mi ritrovo ancora qui a conoscere nuove e reicontrare "vecchie" IGPine con qualche meeting in una città d'Italia. Dopo 5 anni, l'entusiasmo è sempre quello, nel trascorrere insieme una giornata - di sole, aggiungerei anche, siamo state fortunate - a chiacchierare di fotografia, o ancora meglio di cibo (e di salsiccia ehmr....). Perché è inevitabile finire a parlare di cibo, soprattutto se ad un certo punto vieni travolto da un forte odore di grigliata..! XD Abbiamo iniziato a sognare salsicce grigliate di tutti i tipi, e a parlare di quelle diverse che preferiamo.
Golosaggine a parte, quello che di più bello resta, anche nelle fotografie, sono i sorrisi e il sole di Marzo, che con giorni di anticipo, portava già il sapore di Primavera.

venerdì 21 marzo 2014

Equinozio di Primavera

Ho voluto approfittar del tanto atteso Equinozio di Primavera avvenuto ieri, per il rifare il trucco a questo blog, che oramai mi appariva troppo grigio. (Si, in fin dei conti ho solo cambiato il banner e schiarito lo sfondo della pagina, ma siate fieri di me XD ehm..)
Come al solito, non sono riuscita a tener fede al mio "Devo cercare di pubblicare più spesso", e così ogni volta i post e le foto da voler postare qui si accumulano, e accumulano, e accumulano. Ed è buffo vedere che il mio ultimo post risalga al Solstizio d'Inverno.
Certo, spero che questo non mi porti a pubblicare post ogni tre mesi XD al contrario, vista la primavera, la gran voglia di foto, fiori, colori, e l'ispirazione delle ultime settimane (oltre i nuovi progetti che frullano nella mia testolina), ho da parte una serie di post con i quali forse perdonerete la mia non costanza.

Meanwhile, Felice Primavera! 

domenica 23 giugno 2013

Il roseto

Rifugiarsi qui, in questo giardino fiorito, fa sentire un pò come un'Alice che scopre il roseto della Regina di cuori, o anche di essere inciampata per caso in quel giardino segreto di cui Burnett ci racconta.
E pensavo che quando avrei postato queste foto sul blog avrei raccontato di quante varietà di rose ho visto, dei loro colori, dei loro profumi; eppure sto qui a riguardar le foto e riesco a non pensare a nulla se non al silenzio. Perché ero così quel pomeriggio, mentre camminavo in quel giardino, me ne stavo in silenzio a guardarle lì con i loro cartellini che ne indicano storia e tipologia, ad osservare tutte quelle persone intente a instagrammarle, "Vieni che ci facciamo una foto e la metto su facebook".
E io ero lì ed ero altrove, perché non era poi così tanto simile a un giardino segreto, se attorno a me c'era tutta quella gente arrivata lì per il mio medesimo motivo.. E non avevo segreti da lasciare lì, perché a volte i nostri segreti non sono al sicuro neanche dentro di noi.
Ma la luce, lei si, era incantevole, e allora non ho potuto fare altro che chiudere gli occhi, mandare giù un respiro e riaprirli per prendere anche io una piccola porzione di quel giardino, e portarlo poi qui con un post sul blog.


domenica 28 aprile 2013

Cartoline romane

Cartoline che la capitale regala spesso, agli occhi dei turisti, di chi ci vive da una vita, di chi è solo di passaggio.
Il cielo sopra Roma è di un blu intenso, quando la Primavera si ricorda che è il suo momento. Le ruote delle automobili, dei bus per turisti, dei taxi creano un frastuono su questo suolo secolare, suono che si espande rendendo l'aria ancora più calda, densa.
Poi capita che ti scambiano per una turista francese, o che ti chiedano indicazioni al semaforo. Gli alberi sono in fiore, l'Isola Tiberina se ne sta lì a prendere il sole e tu le giri intorno.. Continui a camminare per le strade, intrufolarti nei quartieri, sorridere ai camieri fuori dai ristoranti che cercano di accalappiare i turisti e riempire le loro sale per il pranzo.
Senza rendertene conto, entri in Piazza Navona colma di Spagnoli, Americani, Francesi... E poi continui a camminare, alla ricerca un piccolo spazietto verde in cui sederti a mangiare, e ti ritrovi "per sbaglio" il Pantheon, che ti fissa, gonfio di visitatori.
Ma niente, nessuno spazio all'ombra in cui sederti, ti guardi intorno e capisci che, in un'ora di punta, l'ombra la trovi dentro gli edifici, non fuori.. Poi riconosci la strada e ricordi che lì da qualche parte dovrebbe esserci anche Fontana di Trevi, consulti la mappa sullo smarphone e la vai a cercare, per sederti un attimo in mezzo alla folla, ad osservare i turisti intenti a lanciare all'indietro monetine, ed esprimere desideri che probabilmente non si avvereranno mai.
"Io vorrei... vorrei... vorrei..."
Quando ormai i piedi ti chiedono una tregua, ti arrendi alla metropolitana.. Ti siedi, chiudi gli occhi un istante, e sei sulla via di casa.

mercoledì 4 aprile 2012

Apnea

Svegliarsi adesso da una dolce apnea, sciogliere i nodi, sciogliere i capelli dentro una luce feroce. Ricordiamo ogni singolo istante andanto ma mai perduto, scivolato in fondo a un eco di flebili dissonanze.. Sembra scorrere lento il tempo, una continua pausa B sulla macchina della vita, dentro la stanza, sotto questo cielo.
La luce lascia delle scie come fosse notte, come fossero i fanali accesi di un'automobile in corsa, eppure i colori sono pastellati, morbidi, un pò annebbiati dal nostro fiato sotto ogni sospiro.
Ci svegliamo con la testa pesante, la luce così accecante da non avere voglia di aprire gli occhi.. Stringiamo ancora l'ultima percezione di sogni che ci è rimasta tra le mani, l'afferriamo e cerchiamo il cuscino..cerchiamo l'altra mano.
E' giorno eppure non ce ne accorgiamo, da quella sottile pellicola di smog tra la terra e cielo. Un sospiro, uno sguardo sfuggente.. Un abito nuovo, un appunto sul taccuino.
E' apnea, o nostalgia.


venerdì 30 marzo 2012

L'acchiappaluce

Catapultati di colpo in una calda Primavera, che ci porta 3 mesi in avanti con anticipo, anche la luce in questi giorni ci catapulta di colpo in una stagione che quasi sembra una stagione appena inventata.. Colpa forse della neve, dell'inverno rigido e cappriccioso.
Mi ricordo che eravamo qui neanche due mesi fa, a camminare sul bianco, a sentire le mani gelarsi, a ricoprirci di strati.

I colori di questa nuova primavera promettono bene, anche la luce lo fa.. C'è un nuovo albero in fiore, lì da qualche parte... Bisogna solo trovarlo.