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giovedì 15 settembre 2011

Frammenti d'Estate che non svaniranno mai

E' questo il bello della pellicola, ogni istante catturato vivrà per sempe, una sorta di memoria incancellabile. Con il digitale basta premere il pulsante del cestino, e hai rimosso un frammento di realtà che non riavrai più.
Con il nostro cuore non si può certo fare, fortunatamente tutto viene impresso nella pellicola che si riavvolge dentro di noi, che ci portiamo dentro fino alla fine del film, il film della nostra vita, un posto a cui solo noi possiamo accedere.
Per questo giro di pellicola, avevo montato la portra 400VC e tentato qualche doppia esposizione (la F55 ha l'impostazione per farlo automaticamente). Sfortunatamente la Signorina non mi ha dato la possibilità di arrivare fino in fondo al rullino, dopo 17 fotogrammi ha deciso di abbandonarmi (spero che ci ripensi, dandomi la possibilità di aggiustarla, perchè al momento i miei risparmi non li possono spendere per una nuova analogica).Mi sento mancare un pezzetto dentro senza il suo cuoricino di plastica.
E poi in fondo, quel numero 17 ultimamente non me la racconta giusta.


domenica 7 agosto 2011

E poi ogni tanto, qualche scatto a pellicola

C'è malinconia nell'aria in questi giorni. Mi fermo a riguardare dei vecchi scatti analogici e rimango intrappolata nella trama di una kodak portra, fotografie scattate da una macchinetta di plastica che ha minacciato più volte di volermi abbandonare. La Nikon F55.
C'è malinconia in queste pellicole, c'è nostalgia nel cuore.
Mi piace però la sensazione che rimane racchiusa in queste foto, mi riporta indietro nel tempo, mi fa sentire ancora gli odori, il calore, il freddo, la luce, i suoni del momento in cui ho intrappolato lo scatto sulla pellicola.
Un post analogico ci voleva, visto che su flickr non riesco molto a postare i miei scatti analogici, mi sembrano non dire abbastanza agli altri, anche se a me dicono tanto. Forse perchè li sento troppo intimi e personali, sono scatti che vanno un pò oltre i miei soliti scatti, raccontano di una realtà che si stacca dal digitale che oggi giorno ci sommerge ormai.
Alcuni di questi scatti, li ho fatti durante una serata "Zombie" al Tago Mago di Massa, organizzata da alcuni amici che hanno allestito nel giardino un cimitero con tanto di lapidi e macchina del fumo: davvero bello e atmosfera suggestiva! :)

Altri sono scatti fatti in giro per casa, a dei musetti pelosi con nomi artistici. Lubenice è la gattomodella più fotografata :) si presta benissimo ed è tanto curiosa, fa quell'espressione incuriosita...chissà cosa pensa mentre la fotografo, magari mi crede fuori di testa! xD

Giusto due scatti vengono da Boston, fine aprile, pellicola appena montata. Quella sera ho scattato sia con la F55 che con la D60, incuriosita dal risultato e dalle differenze di un unico scatto su supporti diversi.