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martedì 25 novembre 2014

Di luoghi lungo il fiume

Trovarsi a camminare lungo il fiume, riscendere seguendo la via del Tevere come una pellicola che avanza facendo susseguire i fotogrammi uno dopo l'altro, mentre si attenua la luce, si scurisce, e da azzurrino, il cielo, brilla di blu. 
Ed eccola qui l'ora blu, che segue il tramonto e precede la sera, quando le luci della città si accendono. L'ora blu, ma anche l'ora dei pomeriggi d'Autunno, dello sprofondare le mani nel calore delle tasche, dell'abbandonarsi al torpore del cappotto e lasciarsi andare immaginando di essere trasportata da una corrente..

venerdì 3 ottobre 2014

Infinite sfumature di blu

Il Gargano era una parte di Puglia che mi mancava ma lo scorso mese ho rimediato, nonostante ho potuto dedicargli soltanto una giornata, trovandomi in zona per un matrimonio.
Sono stata fortunata quel giorno, perché il clima non era stato clemente né il giorno in cui sono arrivata (di cui però conservo un ricordo bellissimo del mare in tempesta a Termoli, che si infrangeva sui trabucchi dei pescatori) né il giorno dopo, al Wedding Day di cui ho scritto sopra. 
Invece, quella giornata in viaggio per le coste del Gargano, è stata proprio una bellissima giornata di sole ancora estivo che ci ha colti di sorpresa. E così, quasi su due piedi, abbiamo deciso di metterci in macchina e seguire la strada che si affaccia su quelle meravigliose sfumature di blu del mare.

domenica 23 giugno 2013

Il roseto

Rifugiarsi qui, in questo giardino fiorito, fa sentire un pò come un'Alice che scopre il roseto della Regina di cuori, o anche di essere inciampata per caso in quel giardino segreto di cui Burnett ci racconta.
E pensavo che quando avrei postato queste foto sul blog avrei raccontato di quante varietà di rose ho visto, dei loro colori, dei loro profumi; eppure sto qui a riguardar le foto e riesco a non pensare a nulla se non al silenzio. Perché ero così quel pomeriggio, mentre camminavo in quel giardino, me ne stavo in silenzio a guardarle lì con i loro cartellini che ne indicano storia e tipologia, ad osservare tutte quelle persone intente a instagrammarle, "Vieni che ci facciamo una foto e la metto su facebook".
E io ero lì ed ero altrove, perché non era poi così tanto simile a un giardino segreto, se attorno a me c'era tutta quella gente arrivata lì per il mio medesimo motivo.. E non avevo segreti da lasciare lì, perché a volte i nostri segreti non sono al sicuro neanche dentro di noi.
Ma la luce, lei si, era incantevole, e allora non ho potuto fare altro che chiudere gli occhi, mandare giù un respiro e riaprirli per prendere anche io una piccola porzione di quel giardino, e portarlo poi qui con un post sul blog.


venerdì 10 maggio 2013

L'ora del sole

Quelle piccola fughe per catturare il sole nella sua ora perfetta, nell'ora dalla luce calda, l'ora che fa brillare tutto come fosse oro anche se non lo è.
Nuotare in questa luce è una delle cose che più amo, quando ho la Nikon al collo. ..Passeggiare dentro una fotografia, con ogni cosa al suo posto, le auto, i gabbiani, le coppie, amici che girano la città, i bambini, le bolle di sapone e quella lieve sensazione di equilibrio.

domenica 28 aprile 2013

Cartoline romane

Cartoline che la capitale regala spesso, agli occhi dei turisti, di chi ci vive da una vita, di chi è solo di passaggio.
Il cielo sopra Roma è di un blu intenso, quando la Primavera si ricorda che è il suo momento. Le ruote delle automobili, dei bus per turisti, dei taxi creano un frastuono su questo suolo secolare, suono che si espande rendendo l'aria ancora più calda, densa.
Poi capita che ti scambiano per una turista francese, o che ti chiedano indicazioni al semaforo. Gli alberi sono in fiore, l'Isola Tiberina se ne sta lì a prendere il sole e tu le giri intorno.. Continui a camminare per le strade, intrufolarti nei quartieri, sorridere ai camieri fuori dai ristoranti che cercano di accalappiare i turisti e riempire le loro sale per il pranzo.
Senza rendertene conto, entri in Piazza Navona colma di Spagnoli, Americani, Francesi... E poi continui a camminare, alla ricerca un piccolo spazietto verde in cui sederti a mangiare, e ti ritrovi "per sbaglio" il Pantheon, che ti fissa, gonfio di visitatori.
Ma niente, nessuno spazio all'ombra in cui sederti, ti guardi intorno e capisci che, in un'ora di punta, l'ombra la trovi dentro gli edifici, non fuori.. Poi riconosci la strada e ricordi che lì da qualche parte dovrebbe esserci anche Fontana di Trevi, consulti la mappa sullo smarphone e la vai a cercare, per sederti un attimo in mezzo alla folla, ad osservare i turisti intenti a lanciare all'indietro monetine, ed esprimere desideri che probabilmente non si avvereranno mai.
"Io vorrei... vorrei... vorrei..."
Quando ormai i piedi ti chiedono una tregua, ti arrendi alla metropolitana.. Ti siedi, chiudi gli occhi un istante, e sei sulla via di casa.