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lunedì 16 settembre 2013

Lipari | Parte 1


Forse ripetitiva come vacanza, devo ammetterlo, essendo la terza volta che visito l'isola di Lipari, eppure c'è sempre qualcosa che cambia, qualcosa che puoi aver dimenticato o che vuoi ricordare, e se hai la possibilità di rivisitare un luogo già visto, è anche un modo per avvertire quella sensazione "di casa" quando arrivi e la voglia di esplorarla quando inizi a girarci dentro.
Il cielo poi, quante volte alzi gli occhi a guardarlo, lo sai in fondo che quel neroblu della notte in cui puoi perderti, ha ogni sera, ogni notte una sfumatura diversa.
Le sfumature, ci pensavo mentre percorrevo gli scalini che mi avrebbero portata ad affacciarmi su un belvedere d'acqua e di barche, con il vento a spettinarmi la frangia, a muovere gli alberi lì intorno, i fiori, gli arbusti sugli strapiombi che scendono fino alle spiagge. Le infinite sfumature di turchese che mi riportavano alla mente una tavolozza imbrattata in modo ordinato e casuale.
E La sera, seguire la musica, ritrovarsi a camminare in una stradina con dei musicisti che intonano note su note, la gente che balla, che dimentica tutto ciò che ha lasciato fuori dall'isola, e le luci nella notte che danzano intorno alle barchette nel porto, danzano intorno ad ogni cosa..

domenica 18 agosto 2013

6D mon amour

Un mesetto fa circa, è venuto a trovarmi Luigi, amico e fotografo con cui collaboro di tanto in tanto. Ok, scherzo, non è venuto a trovarmi, ma abbiamo avuto un matrimonio da fotografare nei pressi di Roma. E così l'indomani, prima del suo ritorno a casa, l'ho portato un pò in giro nel centro della capitale e lui mi ha permesso di divertirmi un pò con la sua 6D e il 16-35mm f/2.8 (l'esultazione "Yo!" non sarebbe sufficiente).

Amo tanto la 6D ^_^ 

 

domenica 28 aprile 2013

Cartoline romane

Cartoline che la capitale regala spesso, agli occhi dei turisti, di chi ci vive da una vita, di chi è solo di passaggio.
Il cielo sopra Roma è di un blu intenso, quando la Primavera si ricorda che è il suo momento. Le ruote delle automobili, dei bus per turisti, dei taxi creano un frastuono su questo suolo secolare, suono che si espande rendendo l'aria ancora più calda, densa.
Poi capita che ti scambiano per una turista francese, o che ti chiedano indicazioni al semaforo. Gli alberi sono in fiore, l'Isola Tiberina se ne sta lì a prendere il sole e tu le giri intorno.. Continui a camminare per le strade, intrufolarti nei quartieri, sorridere ai camieri fuori dai ristoranti che cercano di accalappiare i turisti e riempire le loro sale per il pranzo.
Senza rendertene conto, entri in Piazza Navona colma di Spagnoli, Americani, Francesi... E poi continui a camminare, alla ricerca un piccolo spazietto verde in cui sederti a mangiare, e ti ritrovi "per sbaglio" il Pantheon, che ti fissa, gonfio di visitatori.
Ma niente, nessuno spazio all'ombra in cui sederti, ti guardi intorno e capisci che, in un'ora di punta, l'ombra la trovi dentro gli edifici, non fuori.. Poi riconosci la strada e ricordi che lì da qualche parte dovrebbe esserci anche Fontana di Trevi, consulti la mappa sullo smarphone e la vai a cercare, per sederti un attimo in mezzo alla folla, ad osservare i turisti intenti a lanciare all'indietro monetine, ed esprimere desideri che probabilmente non si avvereranno mai.
"Io vorrei... vorrei... vorrei..."
Quando ormai i piedi ti chiedono una tregua, ti arrendi alla metropolitana.. Ti siedi, chiudi gli occhi un istante, e sei sulla via di casa.