giovedì 4 aprile 2013

Appartenenze



Vogliamo tutti sentirci parte di qualcosa. Una città, una passione, un hobby, un sentimento, un colore, una canzone, un pensiero, un sogno nel cassetto.. Pianifichiamo traguardi, ne tracciamo il percorso come stanze piene di mappe, fotografie, citazioni, aforismi, liste di cose da fare, luoghi da vedere, da ricordare e dimenticare. 
Ogni piccolo pezzetto di carta appuntato su una delle pareti, il colore lo hai scelto tu, lo stile della poltrona e dei cuscini che hai messo in quella stanza, e libri e film che ti fanno pensare a quell'idea che piano piano si sviluppa. Passi le ore in quella stanza, eppure non è una sola in quell'edificio colmo di finestre. Quante volte hai cambiato stanza, sbattuto la porta, lasciata aperta, quante fotografie hai chiuso a chiave, quante volte hai sentito il bisogno di sbarrare le finestre per non fare entrare la luce. 
La carta da parati ha sempre quell'odore di nuovo, eppure è lì da un sacco di tempo, non sono molte le persone che l'hanno vista, che ci hanno fatto scorrere sopra una mano per sentirne la consistenza, che hanno risalito quelle scale, che hanno bussato a qualche porta.. 

domenica 31 marzo 2013

Sorridimi ancora, non ho più niente da aspettare

Pasqua con un'ora in meno quest'anno, poco primaverile o non come tutti si aspettano sempre, a lementarsi di continuo se non piove abbastanza, o se piove troppo, se nevica, se è freddo, se è caldo troppo in anticipo.. Perché si stava meglio quando si stava meglio, quando in tasca avevamo 5 lire e non 2 euro, quando Natale era con i tuoi e Pasqua anche, quando eravamo bambini che volevamo essere grandi, quando i grandi volevano tornare bambini e mangiare tanti gelati.
Pioggia di maccheroni a tavola, dolci, pasticcini...pance grasse, gonfie, il caffè per digerire meglio, per saltare la pennichella perché ti aspetta il giro dei parenti, gli auguri, tanti sorrisi finti, le uova dal gusto sbagliato e la sorpresa sempre brutta..
E le foto, su foto, su foto, mai sviluppate, archiviate da qualche parte, dimenticate, il chiasso in salotto.. Ciao mamma devo uscire, faccio un giro con gli amici.. Vado su per la collina o al mare, che poi magari ci scappa un bel tramonto.. Il vento sulla spiaggia, seduti sui ciottoli, telefonate per gli amici lontani, che ti mancano, risate nostalgiche.. Ci rivediamo tra un pò forse, siamo sempre in tempo per rimediare, per mettere a posto quello che sembra sia stato montato nel modo sbagliato; in fondo anche un mobile Ikea ti da più possibilità, prima o poi ci sarà la volta giusta in cui il tuo nuovo acquisto sarà come deve essere.. Che se poi il cuore non fa storie, ci sorrideremo senza odiarci, ci daremo un abbraccio, non come quelli scritti in un messaggio che assume mille toni, ma di quelli che ridendo ancora davanti a un tè avremo mille cose da raccontarci, perché forse abbiamo ancora qualche alba da disegnare su quel muro che divide le nostre strade ..

Qualcosa resta. 

Il tempo sì, ci ruba 
e poi ci asciuga il cuore
Sorridimi ancora
non ho più niente da aspettare..


sabato 2 marzo 2013

Inverno e ricordi

L'inverno è qualcosa che resta anche quando la neve si scioglie.
Ogni stagione che passa è un piccolo cambiamento, vedi la natura mutare e sembra sempre un nuovo mondo quello che ti sta intorno.
Posso sentire fiorire, posso aggrapparmi alle stelle, ma quando arriva la neve io riprendo a sognare.
La fotografia è il mio modo per poterlo ricordare.

venerdì 15 febbraio 2013

On the roof

 "..Era piena di sogni, Emily, troppi sogni, che preferiva lasciare chiusi nei cassetti in mezzo alle magliette, negli armadi nascosti dai cappotti, dentro scatole di legno profumate al melograno, rannicchiati tra le fotografie, scatole nascoste dietro libri che aveva letto solo per metà."